Forum Security

FORUM SECURITY - Sicurezza per davvero - Associazione senza scopo di lucro iscritta all'albo della Regione Lombardia

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TEMI e PROGETTI

Le tematiche che affrontiamo sono tutte declinate nell'ottica delle sicurezza, vista nei suoi molteplici aspetti, e prendono spunto dal nostro background, dalle nostre competenze e dalla collaborazione attiva dei nostri soci.

Consiglio e Soci fondatori

L'associazione è nata nel 2017 dall'iniziativa di Maria Grazia Santini che ha raccolto intorno a sé amici professionisti e non che ha conosciuto e apprezzato lavorando nel settore della Sicurezza.

I PARTNER

DATASTOR

Recupero dati informatici da Hard Disk (in camera bianca propria) e Smartphone, Chiavette, Raid, Nas
Via  Arbe 29, 20125 Milano
info@datastor.it – www.recuperodatipro.it

MICROCONTROL ELECTRONIC

Sistemi elettronici per la sicurezza
Milano, Via Giuba, 11 – Tel. 02 28314420
www.microcontrol.org

QUASER CERTIFICAZIONI

Servizi di certificazione ed ispezione
Milano, Via Melchiorre Gioia, 72
www.quasercert.com

NEWS

Contributi, aggiornamenti sulle nostre attività, segnalazioni, stato dell'arte dei progetti che stiamo seguendo e molto altro ancora

FOCUS SICUREZZA | Quanto conosci davvero dell’energia nucleare?

L’energia nucleare è uno degli argomenti che più frequentemente generano dibattito, convinzioni consolidate e, talvolta, informazioni non corrette.

Ma quanto conosciamo realmente i fenomeni fisici, le tecnologie e i sistemi di sicurezza che caratterizzano questo settore?

Per chi opera nel mondo della sicurezza, del soccorso e della gestione delle emergenze, comprendere almeno i principi fondamentali della radioprotezione e del rischio radiologico non è soltanto una questione culturale.

È anche una forma di consapevolezza professionale.

Abbiamo preparato un test di 15 domande che affronta:

  • Principi della fissione nucleare.
  • Funzionamento dei reattori.
  • Radioattività e radiazioni ionizzanti.
  • Radioprotezione e unità di misura.
  • Contaminazione e irradiazione.
  • Sicurezza e gestione delle emergenze.
  • Rifiuti radioattivi e impatto ambientale.

Non è necessario essere fisici nucleari per partecipare. Alcune domande sono accessibili a tutti, altre richiedono maggiore attenzione e conoscenza tecnica.

La sfida è semplice: quante risposte corrette riuscirai a ottenere?

Il risultato potrebbe sorprenderti. Condividetelo nei commenti

FOCUS SICUREZZA | TEST 01

QUANTO CONOSCI DAVVERO L’ENERGIA NUCLEARE?

Scienza, tecnologia, radioprotezione e gestione delle emergenze. Quanto ne sai realmente?

15 domande. Una sola risposta corretta.

Un test rivolto a professionisti della sicurezza, operatori del soccorso e a chiunque voglia verificare le proprie conoscenze sull’energia nucleare.

  • Tempo indicativo: 7–10 minuti.
  • Difficoltà progressiva.
  • Spiegazione tecnica dopo ogni risposta.
  • Nessuna penalità per le risposte errate.

Non cercare di indovinare: ragiona.

TEST COMPLETATO

Contenuto divulgativo e formativo. Il test non sostituisce la formazione specialistica, le procedure di radioprotezione o le disposizioni delle autorità competenti in caso di emergenza radiologica o nucleare.
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08 Ottobre 2026

Deepfake e Intelligenza Artificiale: la nuova frontiera della manipolazione digitale

Quando vedere non basta più per credere

Per decenni fotografie, registrazioni audio e filmati video sono stati considerati strumenti affidabili per documentare la realtà. Oggi questa certezza sta cambiando rapidamente.

L’intelligenza artificiale generativa è infatti in grado di creare immagini, video e registrazioni vocali estremamente realistiche, spesso difficili da distinguere da contenuti autentici. Una tecnologia che offre enormi opportunità in ambito creativo, educativo e professionale, ma che introduce anche nuove minacce per la sicurezza, l’informazione e la fiducia collettiva.

Cosa sono i deepfake

Il termine deepfake nasce dall’unione delle parole deep learning e fake.

Attraverso sofisticati algoritmi di apprendimento automatico, i sistemi di intelligenza artificiale possono analizzare grandi quantità di immagini, video e registrazioni audio per replicare il volto, la voce e persino le espressioni di una persona reale.

Il risultato è la creazione di contenuti artificiali che appaiono autentici. Oggi bastano pochi minuti di materiale reperibile online per generare una voce clonata o un video nel quale qualcuno sembra dire o fare qualcosa che in realtà non è mai accaduto.

Una minaccia sempre più concreta

Se inizialmente i deepfake erano considerati una curiosità tecnologica, oggi rappresentano uno strumento utilizzato sempre più spesso in attività fraudolente.

La clonazione vocale viene impiegata per simulare telefonate provenienti da dirigenti aziendali, colleghi o familiari e convincere le vittime a effettuare pagamenti urgenti o a fornire informazioni riservate.

Anche il furto d’identità sta assumendo nuove forme. Immagini e registrazioni possono essere utilizzate per aggirare sistemi di verifica, creare profili falsi o costruire elaborate campagne di truffa.

Particolarmente preoccupante è inoltre il fenomeno della disinformazione. Video e immagini manipolati possono diffondersi rapidamente sui social network, influenzando opinioni pubbliche, dibattiti politici e processi decisionali prima ancora che vengano smentiti.

La crisi della fiducia digitale

Il rischio più grande potrebbe non essere la diffusione dei contenuti falsi, ma la perdita di fiducia nei contenuti autentici.

Quando una fotografia può essere generata artificialmente e una voce può essere clonata con precisione sorprendente, ogni prova digitale rischia di essere messa in discussione.

Si sta creando una situazione inedita: non solo i falsi sembrano sempre più veri, ma anche i contenuti autentici possono essere considerati sospetti.

Questa nuova realtà rappresenta una sfida per giornalisti, investigatori, magistrati, aziende e cittadini, che dovranno imparare a valutare le informazioni con strumenti e competenze sempre più avanzati.

Come difendersi

La prima difesa rimane la consapevolezza.

È importante verificare sempre le fonti, confrontare le informazioni con più canali indipendenti e diffidare dei contenuti che suscitano reazioni emotive particolarmente forti o richiedono decisioni immediate.

In ambito aziendale è fondamentale introdurre procedure di verifica aggiuntive per operazioni sensibili, evitando di basarsi esclusivamente su telefonate, email o videoconferenze.

Anche la formazione riveste un ruolo centrale. Comprendere come funzionano i deepfake e conoscere i rischi associati permette di riconoscere più facilmente tentativi di manipolazione e frode.

Conclusione

L’intelligenza artificiale continuerà a evolversi e con essa crescerà la qualità dei contenuti sintetici.

I deepfake non rappresentano soltanto una nuova tecnologia, ma un cambiamento profondo nel modo in cui percepiamo e verifichiamo la realtà digitale.

In un mondo dove vedere e ascoltare non sono più garanzie assolute di autenticità, il pensiero critico, la verifica delle fonti e la cultura della sicurezza diventano strumenti indispensabili per proteggersi dalla manipolazione digitale.

Nota: i contenuti possono essere realizzati, in tutto o in parte, con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e sottoposti a revisione umana. Le informazioni sono fornite a scopo esclusivamente informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza né indicazioni operative. L’associazione declina ogni responsabilità per eventuali inesattezze, omissioni o conseguenze derivanti dall’utilizzo delle informazioni pubblicate.

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03 Ottobre 2026
Europa: La direzione ambigua dell’escalation

di Dott. Marco Filippi

Il 18 settembre Putin ha affiancato rassicurazioni verso l’Europa ad avvertimenti sul Baltico e a una rinnovata enfasi sulla triade nucleare.

Le notizie su 16.000–20.000 posti letto civili riservati ai feriti militari nella Russia occidentale suggeriscono una possibile integrazione civile-militare oltre Kaliningrad. Ancora prive di conferme indipendenti, sono compatibili anche con le esigenze della guerra in Ucraina. La Medical Intelligence deve monitorare personale, scorte ematiche, capacità di evacuazione e difesa civile insieme alla logistica delle truppe.

Droni su aeroporti e basi, incendi e sabotaggi sfruttano l’ambiguità. Il coinvolgimento russo è un’ipotesi credibile; dimostrare la catena di comando può essere quasi impossibile attraverso la sola OSINT. L’incertezza dell’attribuzione non cancella la minaccia.

Le mie stime riguardano possibili sviluppi dal 19 settembre 2026 al 19 aprile 2027, sulla base di OSINT e analisi specialistiche. Sono valutazioni dell’autore, non previsioni statistiche; eventi e aree geografiche si sovrappongono.

OPERAZIONI IBRIDE

Almeno un’operazione significativa diretta o sostenuta dalla Russia, comprendente sabotaggio, attacco informatico o interferenza politica organizzata coordinata maggiore (non eventi isolati dimostrativi, ma eventi ripetuti e coordinati) :

* Europa complessivamente: 90%.

* Balcani: 60%.

* Moldavia: 80%.

ESCALATION MILITARE

Attacco convenzionale russo deliberato, anche limitato:

Baltico/fianco NATO 20%;

Moldavia/Transnistria 15%.

Offensiva territoriale prolungata:

5% in ciascun teatro.

Impiego nucleare russo:

circa 1% nel teatro baltico; meno dell’1% in Moldavia.

La deterrenza NATO limita le opzioni offensive nel Baltico. Le fratture balcaniche favoriscono le interferenze. L’isolamento della Transnistria favorisce coercizione e azioni negabili. I “little green men” assumono particolare rilevanza come scenario in quell’area, senza che le evidenze esaminate abbiano finora accertato indicatori attuali sul campo.

L’emigrazione moldava, la cittadinanza rumena e le reti familiari in Italia incidono sulla resilienza e sui flussi informativi, ma non indicano un recente esodo dal confine.

Kursk si ricollega al mio Scenario Zero (2022): un evento nucleare o radiologico di attribuzione ambigua che imponga una pausa nelle ostilità. Il Triplo Zero (2024) esplora un disastro provocato in un sito nucleare, con ricadute radioattive sull’Europa e conseguenze sulla filiera alimentare.

Il segnalato attacco con drone del 17 settembre contro una torre di raffreddamento di Kursk non avrebbe causato incendi né variazioni operative. Dimostra l’esposizione al rischio, non un rilascio radiologico. Per un rilascio legato al conflitto che richieda misure protettive fuori sito in Russia o Ucraina, la mia nuova stima di lavoro è circa il 5% in sette mesi.

Per l’impiego nucleare tattico russo in Ucraina mantengo il 12–15% sul nuovo orizzonte temporale, rispetto alla valutazione di agosto riferita a sei mesi. Kursk, da sola, non giustifica un aumento. La coercizione resta più probabile dell’impiego.

La mia ipotesi: la visita di Ratcliffe a Mosca potrebbe aver esplorato un accordo segreto che colleghi il futuro della Transnistria alla pace in Ucraina. Questo contenuto negoziale rimane privo di riscontri, ma il livello di attrito di una penetrazione militare russa sul Suwalki Gap e’ preventivabile come troppo costoso militarmente e politicamente.

Osserviamo la convergenza: preparazione sanitaria, logistica, mobilitazione e pretesti politici come indicatori primari nei prossimi mesi.

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29 Settembre 2026