Le tematiche che affrontiamo sono tutte declinate nell'ottica delle sicurezza, vista nei suoi molteplici aspetti, e prendono spunto dal nostro background, dalle nostre competenze e dalla collaborazione attiva dei nostri soci.
Recupero dati informatici da Hard Disk (in camera bianca propria) e Smartphone, Chiavette, Raid, Nas
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Sistemi elettronici per la sicurezza
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Negli ultimi anni, e con particolare frequenza negli ultimi mesi, la cronaca italiana sembra raccontare una realtà sempre più inquietante: aggressioni, tentativi di violenza sessuale, rapine e intrusioni che avvengono all’interno di abitazioni private. Luoghi che dovrebbero rappresentare sicurezza e protezione diventano improvvisamente scenari di paura e vulnerabilità.
A colpire maggiormente l’opinione pubblica non è soltanto la gravità dei singoli episodi, ma la sensazione che alcuni limiti, un tempo considerati invalicabili, vengano sempre più spesso ignorati. Entrare in una casa privata, violare l’intimità di una famiglia o aggredire una persona nel luogo in cui dovrebbe sentirsi più al sicuro rappresenta una forma di violenza che lascia ferite profonde, ben oltre il danno fisico.
Recentemente, diversi casi hanno suscitato particolare indignazione. Tra questi, episodi che hanno visto protagonisti individui in stato di alterazione dovuta all’assunzione di alcol o sostanze stupefacenti, oppure persone già note alle forze dell’ordine. In alcuni casi, gli autori risultavano essere cittadini stranieri presenti sul territorio nazionale; in altri, cittadini italiani. Il dato rilevante non è la nazionalità in sé, ma il fatto che episodi di tale gravità continuino a verificarsi con una frequenza che alimenta preoccupazione e sfiducia.
Un altro tema che emerge spesso nel dibattito pubblico riguarda il ricorso a spiegazioni legate a disturbi psichiatrici o fragilità personali degli aggressori. È corretto che eventuali condizioni di salute mentale vengano valutate dagli specialisti e considerate dalla magistratura quando realmente accertate. Tuttavia, una parte crescente della popolazione percepisce che tali spiegazioni vengano talvolta enfatizzate nel racconto mediatico, quasi a fornire una giustificazione indiretta a comportamenti che restano comunque gravissimi. Questa percezione, indipendentemente dalla sua fondatezza caso per caso, contribuisce ad alimentare rabbia, frustrazione e un senso di distanza tra cittadini e istituzioni.
Allo stesso modo, ignorare il ruolo che droga e abuso di alcol possono avere nell’escalation della violenza sarebbe un errore. Numerose indagini mostrano come l’alterazione psicofisica possa favorire comportamenti aggressivi, impulsivi e privi di controllo, aumentando il rischio di reati particolarmente efferati.
La sicurezza non può però essere affrontata attraverso slogan o contrapposizioni ideologiche. I cittadini hanno il diritto di pretendere controlli efficaci, pene certe, una gestione rigorosa dell’immigrazione irregolare e interventi concreti contro il traffico di droga. Allo stesso tempo, hanno il diritto di ricevere informazioni complete e trasparenti, senza minimizzazioni ma anche senza strumentalizzazioni.
Quando una giovane donna rischia di essere aggredita nella propria abitazione, quando una famiglia vede violata la propria casa o quando un anziano viene assalito tra le mura domestiche, la questione non è più soltanto giudiziaria. Diventa sociale, culturale e politica. Significa interrogarsi su quale livello di sicurezza una comunità sia in grado di garantire ai propri cittadini.
La richiesta di maggiore sicurezza che emerge dalla società non dovrebbe essere liquidata come semplice paura o emotività. È una domanda legittima che nasce da fatti reali e che merita risposte concrete. Perché una società libera e civile si misura anche dalla capacità di garantire che la porta di casa continui a rappresentare un confine tra il mondo esterno e il diritto fondamentale di sentirsi al sicuro.
Si è concluso con grande partecipazione e significativo interesse il workshop “Droni: protagonisti del nuovo disordine mondiale”, un’importante occasione di confronto e approfondimento su uno dei temi più attuali e strategici del nostro tempo.
L’evento ha permesso di analizzare il ruolo sempre più centrale dei sistemi a pilotaggio remoto nei moderni scenari geopolitici, nelle attività di sicurezza, nelle operazioni militari, nella protezione civile, nel soccorso e nei numerosi impieghi civili che stanno ridefinendo il rapporto tra tecnologia, società e istituzioni.
Desideriamo esprimere il nostro più sincero e sentito ringraziamento a tutte le Autorità civili e militari intervenute, alle Forze dell’Ordine, agli Enti, alle Associazioni, agli esperti del settore e ai Relatori che hanno contribuito con la loro competenza, esperienza e disponibilità alla piena riuscita dell’iniziativa.
Un ringraziamento particolare va a coloro che hanno condiviso analisi, esperienze operative e riflessioni strategiche, offrendo ai partecipanti contenuti di elevato valore culturale e professionale. La qualità degli interventi e il livello del dibattito hanno confermato quanto sia importante promuovere occasioni di confronto aperto e qualificato su temi destinati a incidere profondamente sul futuro delle nostre comunità e delle nostre istituzioni.
Il successo dell’evento rappresenta un importante punto di partenza per ulteriori iniziative di studio, divulgazione e approfondimento.
Siamo inoltre lieti di annunciare che le registrazioni degli interventi saranno presto rese disponibili, consentendo a tutti gli interessati di accedere ai contenuti del workshop e di approfondire le tematiche affrontate durante la giornata.
Come già avvenuto in occasione dell’apprezzata pubblicazione dedicata alle Olimpiadi Invernali, anche il materiale raccolto durante questo incontro sarà rielaborato e trasformato in un volume che entrerà a far parte della collana “I Quaderni dell’Associazione Consiglieri”, con l’obiettivo di conservare e diffondere il patrimonio di conoscenze, analisi e contributi emersi nel corso dell’evento.
A tutti coloro che hanno partecipato, collaborato e contribuito alla realizzazione di questa importante iniziativa va il nostro più profondo ringraziamento.








Domani, nella prestigiosa cornice di Palazzo Pirelli, prenderà il via il workshop “Droni – Protagonisti del nuovo disordine mondiale”, un appuntamento che riunirà istituzioni, autorità, forze dell’ordine, esperti, analisti e professionisti del settore per approfondire uno dei temi più attuali e strategici nel panorama della sicurezza contemporanea.
Siamo particolarmente orgogliosi di essere riusciti a organizzare questo evento, creando un’occasione di confronto qualificato tra rappresentanti delle diverse Forze di Polizia, autorità pubbliche, specialisti della sicurezza, del soccorso, dell’intelligence e del mondo accademico.
Dopo mesi di preparazione, è arrivato il momento di condividere idee, esperienze e prospettive su una tecnologia che sta trasformando profondamente gli scenari operativi, civili e di sicurezza.
Ci vediamo domani per una giornata di alto profilo, confronto e approfondimento.
