La depressione negli uomini raramente sembra tristezza.

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La depressione negli uomini raramente sembra tristezza.
Non sembra triste.
Sembra stia bene.
Si presenta, lavora sodo, rimane composto.
Sorride anche quando deve.
Ma sotto la maschera, c’è un risentimento tranquillo e crescente – verso se stesso e verso la sua versione che nessuno riesce mai a vedere.
La maggior parte degli uomini non reprime le proprie emozioni di proposito.
Lo imparano presto.
Da un padre che non ha mai permesso la sensibilità.
Da una madre che aveva bisogno di lui per essere quella forte.
Da una cultura che ha premiato le prestazioni e trattato la vulnerabilità come una responsabilità.
Così il dolore non scompare.
Cambia.
Si adatta.
Diventa irritabilità.
Lavorando troppo.
Bevendo da solo.
Silenzio.
Distanza.
Diventa l’uomo socievole, capace, presente
ma completamente solo dentro tutto.
La maschera non scivola.
Questo è il problema.
Quello che c’è sotto non è debolezza.
È sfinimento di tenere tutto ciò che non è mai stato permesso di muoversi.
Un essere umano che scalcia appena per tornare in superficie.
I pensieri.
I sentimenti.
Il peso di essere chi non ha bisogno di aiuto.
E siccome non sembra piangere, alla gente manca.
Lo chiamano impegnato.
Difficile.
Lontano.
Difficile da raggiungere.
Finché un giorno non c’è più.
E tutti dicono:
“Sembrava stare bene. ”
Gli uomini non mancano di sentire.
Semplicemente non gli viene mai dato il permesso.
Giugno è il #MeseDellaSaluteMentaleMens.
Contatta gli uomini che sembrano irraggiungibili.
Ricorda loro il loro valore.
Controlla chi fa battute.
Quelli che dicono che sono solo stanchi.
Quelli che non chiedono mai niente.
Quelli che guardano silenziosamente nel proprio abisso.
Non per aggiustarli.
Giusto per ricordargli che non sono invisibili.
Non ti costerà nulla.
Potrebbe significare tutto per loro.
Anche se non lo dimostrano.

Tks dr. Federico Riccardo Rossi psicologo